Anche in Molise come in tutta
Italia oggi lo sciopero dei magistrati contro la riforma della
Giustizia. A Campobasso la sezione locale dell'Anm ha tenuto per
l'occasione una assemblea pubblica nell'aula della Corte
d'Appello del Palazzo di Giustizia.
Il presidente Michele Russo ha parlato di adesione "molto
alta" alla protesta, poi ha sottolineato i passaggi più
contestati della riforma: "Il vero punto critico - ha detto - è
la giustizia disciplinare. Questo non può essere affidata a
terzi esterni altrimenti finisce l'indipendenza della
magistratura. E' importante a nostro avviso anche mantenere
l'unità della magistratura, ma questo aspetto non presenta
profili di incostituzionalità e dobbiamo con grande onesta
riconoscerlo. Tuttavia noi siamo contrari perché riteniamo
inopportuna la separazione delle carriere. Su questo siamo
pronti e aperti al dialogo con le forte politiche e con gli
avvocati".
Russo si è poi soffermato sugli attacchi ai magistrati da
parte di politici sottoposti a indagini: "Non bisognerebbe mai
gridare al complotto - ha detto -, bisognerebbe sempre attendere
con fiducia l'operato dei pubblici ministeri e dei giudici
perché la giustizia ha i suoi tempi. So che chi è sottoposto ad
una indagine affronta anche psicologicamente un travaglio, ma
questo è lo scotto che si paga in democrazia. La separazione dei
poteri comporta che noi non entriamo assolutamente in un campo
che non ci compete, e che è quello del legislatore, ma anche la
politica non deve entrare in un campo che non le compete che è
quello della giurisdizione".
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