Incrociano le braccia i 24 addetti
del servizio di pulizie allo stabilimento Marelli di Sulmona,
che continua a fare i conti con la crisi del settore automotive.
La vertenza rimane irrisolta. Per questo sono stati proclamati
tre giorni di sciopero, che si concluderanno domani, mercoledì
26 marzo, quando tutto lo stabilimento si asterrà dal lavoro.
Per domani, alle 10, è in programma un presidio davanti ai
cancelli della fabbrica peligna. Le organizzazioni sindacali
hanno proclamato quattro ore di sciopero per turno lavorativo
anche per gli altri 444 dipendenti della fabbrica.
Dopo il cambio di appalto avvenuto a cavallo tra 2024 e 2025
la ditta Albasan ha incrementato ulteriormente la percentuale di
cassa integrazione applicata ai lavoratori. L'intesa prevedeva
una cassa integrazione al 50%, ma oggi i lavoratori si trovano
con contratti a chiamata e una cassa integrazione al 70% che
deve essere ancora liquidata dall'Inps. "Abbiamo chiesto anche
un tavolo in Regione. La situazione rimane delicata. Per questo
abbiamo deciso di passare ai fatti e quindi alla protesta"
spiega il sindacalista della Cgil Andrea Frasca.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA