La Corte di Appello di Bruxelles ha
annullato un provvedimento del giudice istruttore con il quale
si impediva agli indagati nel cosiddetto Qatargate e ai loro
difensori qualsivoglia interlocuzione con la stampa, emesso al
fine di garantire la tranquillità dell'attività investigativa.
Lo rende noto l'avvocato Dezio Ferraro, legale
dell'europarlamentare Andrea Cozzolino coinvolto nell'indagine
della Procura Federale belga sulla presunta associazione per
delinquere finalizzata alla corruzione internazionale e al
riciclaggio che sarebbe stata organizzata dall'ex eurodeputato
Antonio Panzeri per tutelare gli interessi di Qatar e Marocco.
"A distanza di un anno circa dalla diffusione delle notizie
sull'inchiesta, - sottolinea l'avvocato Ferraro - appare
particolarmente strana la disposizione di tal genere anche in
considerazione del fatto che per circa dieci mesi gli indagati,
e in particolar modo l'onorevole Cozzolino, hanno dovuto
apprendere delle attività e investigative e degli esiti delle
stesse solo ed esclusivamente grazie alle notizie che erano
state passate dalla procura federale ai giornalisti".
"Riteniamo che finalmente si stia cercando di far cadere il velo
sulle stranezze e sulla gestione di una rilevante attività
investigativa nei confronti di membri del Parlamento europeo e
di ambasciate e consolati stranieri", conclude Dezio Ferraro.
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