La start up italiana Fluentify, che ha creato una piattaforma online per migliorare l'inglese, si allea con la società Uber, che consente di noleggiare un'auto con conducente tramite un'applicazione. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione degli autisti di Uber uno strumento per migliorare la conoscenza dell'inglese con sessioni ad hoc su una efficace conversazione coi clienti stranieri.
La collaborazione, spiega Fluentify in una nota, si inserisce nella strategia della start up di offrire soluzioni su misura di singole realtà aziendali e - come per gli utenti singoli - focalizzata sulle reali necessità di apprendimento delle persone. "La scelta di Uber - spiega Giacomo Moiso, co-fondatore e ceo di Fluentify - dimostra quanto sia importante parlare inglese, soprattutto nel settore turistico e dell'ospitalità".
Altri progetti sono in cantiere in vista della Design Week e di Expo 2015 a Milano. Fluentify - che ad oggi conta 15mila iscritti e 50 tutor, con sede a Londra e centro di sviluppo a Torino - consiste in una piattaforma web dove chiunque può iscriversi per migliorare la conoscenza dell'inglese conversando in videoconferenza con tutor madrelingua selezionati a costi contenuti. Di recente il servizio ha attirato l'attenzione di finanziatori assicurandosi un investimento seed di 280mila sterline da parte di Stefano Marsaglia, executive chairman di Mediobanca.
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