Sciopero della fame a oltranza e un
esposto all'autorità giudiziaria. È quanto annunciato oggi dagli
attivisti di Sostenibilità Equità Solidarietà a seguito del
taglio di sette grandi platani in corso Savona a Asti. Gli
alberi saranno abbattuti per fare posto a un supermercato di una
nota catena e al loro posto sono previste siepi in vari punti
della città e la piantumazione di altri 4 platani e 7 aceri.
Opere ritenute non sufficienti dagli attivisti. "Undici
alberelli, di 12 centimetri di diametro, non sostituiscono 7
alberi adulti a grosso fusto, ce ne vogliono 21mila per farlo",
dice Giuseppe Sammatrice di SEquS.
Gli ambientalisti, che da oggi in avanti si troveranno a
manifestare tutte le mattine alle 11 davanti agli uffici
comunali di Palazzo Mandela, hanno già presentato un esposto in
procura e lo presenteranno domani anche ai carabinieri
forestali. "Gli alberi sono sani e non sono pericolosi da
meritare l'abbattimento", dicono gli attivisti che hanno deciso
per lo sciopero della fame fino a quando la decisione non sarà
revocata.
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