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Caporalato, assolto l'ex responsabile del Cas di Racconigi

Caporalato, assolto l'ex responsabile del Cas di Racconigi

Perno delle accuse il fondo cassa per il bus, non rendicontato

CUNEO, 28 marzo 2025, 19:39

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Nessuna ombra di caporalato sulla gestione del centro di accoglienza straordinario per richiedenti asilo a Racconigi (Cuneo). La sentenza del giudice Marco Toscano scagiona l'ex responsabile Matteo Monge, per il quale la procura aveva chiesto la condanna a 1 anno, 5 mesi e 10 giorni di reclusione.
    "Un caso che porta in evidenza l'ipocrisia che sta dietro il mondo dell'accoglienza ai richiedenti asilo" aveva detto il pm nella requisitoria. Perno delle accuse era il contributo economico che la cooperativa 'Liberitutti', cui era affidato il Cas nell'ex hotel Carlo Alberto, chiedeva agli ospiti in pagamento delle spese di trasporto. Per circa un anno, fino al 2018, i richiedenti asilo assunti nelle aziende agricole del Saluzzese avevano usufruito di un pullmino messo a disposizione dalla cooperativa.
    I soldi, sostiene l'accusato, fornivano un fondo cassa utilizzato per alcuni "extra": "Compravamo un gelato per i ragazzi a settimana, o qualche sfizio come i datteri". L'ex responsabile del centro ammette di non aver mai rendicontato quelle entrate e di aver mantenuto il sistema dei pagamenti anche quando dei trasporti avevano iniziato ad occuparsi le aziende, con mezzi propri. "Era anche quella una scelta condivisa" dice Monge: "L'équipe sosteneva che in questo trasporto ci fosse anche un messaggio pedagogico".
    Per analoghe accuse ha patteggiato il titolare di un'azienda agricola di Costigliole Saluzzo, ammettendo pagamenti in nero. I richiedenti asilo, ha ricordato il pm, lavoravano in media tra le 47 e le 57 ore settimanali, a fronte delle 36 di base.
   
   

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