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Ilaria Sula uccisa con 3 coltellate al collo, la procura chiede la convalida del fermo di Samson

Ilaria Sula uccisa con 3 coltellate al collo, la procura chiede la convalida del fermo di Samson

Una telecamera ha ripreso auto dell'ex la sera del 26 marzo nella zona dove ha occultato il cadavere . Al vaglio la posizione dei genitori

ROMA, 03 aprile 2025, 21:26

Redazione ANSA

ANSACheck
Mark Antony Samson e Ilaria Sula - RIPRODUZIONE RISERVATA

Mark Antony Samson e Ilaria Sula - RIPRODUZIONE RISERVATA

L'ha colpita con tre coltellate. Colpi inferti al collo che hanno provocato un violento shock emorragico che ha portato alla morte in pochi minuti.

Arrivano dall'autopsia le conferme sulla morte di Ilaria Sula, la ragazza di 22 anni uccisa dall'ex Mark Antony Samson che l'ha poi gettata, dentro ad una valigia, in un burrone. L'esame autoptico fissa tasselli di verità in una vicenda in cui però restano ancora molti nodi da sciogliere. L'indagine della Procura di Roma punta a chiarire una serie di aspetti legati alle ultime ore di vita della studentessa, uccisa nell'appartamento in cui il giovane viveva assieme ai genitori.

Ed è proprio sul ruolo del padre e della madre dello studente di architettura che si concentra parte dell'attività degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Al momento i coniugi Samson non risultano iscritti nel registro degli indagati nel procedimento in cui si contestano i reati di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l'occultamento di cadavere. I genitori, questo un elemento accertato, si trovavano in casa al momento dell'aggressione che sarebbe arrivata al culmine di un diverbio. 

A confermarlo sarebbero stati i due nel corso di una audizione svolta in questura giovedì.

Anche sull'orario e il giorno della morte al momento non c'è un dato certo e risposte potrebbero arrivare dal lavoro della squadra mobile. C'è sostanzialmente un buco di 22 ore tra l'ultimo vocale di Ilaria, che risale alla sera del 25 marzo quando la ragazza ha lasciato l'abitazione che condivideva con le amiche a San Lorenzo, e il momento in cui una telecamera di sorveglianza, intorno alle 18 del giorno dopo, immortala l'auto di Samson a circa 500 metri dal burrone, nel territorio del comune di Poli, dove si è sbarazzato del corpo.

Il filmato, ripreso da un autovelox, ha cristallizzato la targa della vettura ma non fornisce elementi su quante persone fossero a bordo. Nel corso del primo confronto con il titolare del fascicolo, Samson non ha risposto su quando ha accoltellato Ilaria e sul movente.. Secondo quanto fino ad ora accertato da chi indaga tutto, comunque, sarebbe avvenuto nella camera del giovane: è lì che sono state trovate tracce di sangue. Elementi emersi nell'appartamento di famiglia, un seminterrato in via Homs, nel quartiere Africano, quadrante nord della Capitale.

Gli inquirenti vogliono capire se qualcuno abbia aiutato il ragazzo a ripulire la casa e a infilare il corpo senza vita di Ilaria nella valigia trascinata poi nell'automobile. In questo caso scatterebbe l'accusa di concorso nell'occultamento di cadavere. Risposte in tal senso potrebbero arrivare dall'analisi del cellulare di Samson e in particolare dalle chat utilizzate dal ragazzo, che nei giorni successivi al delitto ha pubblicato, utilizzando il telefonino della sua ex, messaggi rassicuranti ('sto bene, grazie a tutti') sui suoi profili social per depistare le ricerche.

Gli inquirenti sono ancora in cerca dell'arma con cui Samson ha ammazzato Ilaria Sula, in casa è stato trovato un coltello ma da una primissima valutazione non sembra quello utilizzato per il delitto. Parlando con gli investigatori, l'indagato ha sostenuto che la lama l'ha gettata in un cassonetto. Per tutta la giornata è andata avanti l'attività della Scientifica sull'auto del 23enne e gli agenti della Mobile sono tornati nell'appartamento, che resta sotto sequestro, per un sopralluogo. Venerdì, intanto, è in programma nel carcere di Regina Coeli l'interrogatorio di convalida davanti al gip. Da valutare la strategia difensiva che l'indagato vorrà mettere in atto alla luce del fatto che nel primo confronto con gli inquirenti si è sostanzialmente avvalso della facoltà di non rispondere limitandosi ad indicare il luogo dove aveva gettato la valigia e a chiedere "scusa per quanto fatto".

Studenti e studentesse anche oggi continuano a lasciare davanti all'ingresso di Scienze Statistiche alla Sapienza piccoli mazzi di fiori dopo il femminicidio di Ilaria Sula, studentessa di quel dipartimento.

Una grande fotografia della giovane è stata affissa sulla parete all'esterno dell'edificio, dietro quello che è diventato un vero e proprio altarino, già ieri pomeriggio prima del momento di raccoglimento organizzato dall'ateneo. "Sapienza ricorda Ilaria Sula", si legge. Rose bianche, qualcuna rossa, diversi girasoli, lettere, la scritta "non una di meno", "ciao Ilaria". E una scarpetta rossa fatta all'uncinetto appesa al piccolo albero dietro ai fiori.

 

"Abbiamo la sua stessa età, chiunque di noi potrebbe essere in una situazione di emergenza, ma quando la si vive non è sempre facile sapere cosa fare", evidenzia Giorgia, studentessa di scienze biologiche. Insieme alle sue amiche Eleonora, Valentina e Lucrezia ha deciso di lasciare un mazzo di fiori, "vederne così tanti fa un certo effetto, e speriamo non lo faccia soltanto a noi ragazze. Ogni scusa è buona per dire 'non tutti gli uomini', ma questo è un modo per deresponsabilizzarsi", dicono. Intanto a breve comincerà il presidio a piazzale Aldo Moro, davanti all'ingresso principale della Sapienza, "per Ilaria, per Sara, per tutt3". 

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