Con le sue 40 vittime nella notte
tra il 5 e il 6 aprile, Onna è stato il paese che ha pagato il
prezzo più alto nel terremoto che nel 2009 colpì L'Aquila e
l'Abruzzo.
Quel borgo, quasi completamente distrutto, sta
progressivamente ritrovando le sue abitazioni, anche in punti
dove fino a qualche anno fa non c'erano altro che macerie. Un
vuoto si apriva proprio nel cuore degli aggregati edilizi. Oggi,
quel vuoto è occupato da cantieri in piena attività: il fango
sulle strade racconta un'altra storia, fatta di operai, mezzi e
ponteggi dove si procede a ritmo sostenuto. La ricostruzione è
avviata al 90%. Molti cantieri sono stati chiusi, alcune
famiglie hanno già ritrovato le proprie case e quasi tutti i 21
aggregati sono registrano interventi.
Secondo i dati aggiornati al 25 marzo, l'Ufficio Speciale per
la Ricostruzione dell'Aquila (Usra) ha emesso 110 pareri
relativi a interventi nella frazione, per un totale di 307 unità
immobiliari coinvolte. L'importo delle risorse concesse supera i
50 milioni di euro. L'obiettivo è superare il 99% della
ricostruzione entro un anno.
Quello di Onna è un progetto di ricostruzione ambizioso, che
potrebbe arrivare al traguardo proprio nell'anno in cui L'Aquila
si fregia del titolo di Capitale italiana della Cultura. Già si
parla della possibilità di inserire, nella programmazione di
L'Aquila 2026, un evento in cui verranno presentati i risultati
del processo di ricostruzione, in un contesto in cui i danni
ingenti subiti dagli edifici hanno favorito una progettazione
più attenta, soprattutto in termini di tenuta sismica.
"Onna è passata alle cronache nazionali e internazionali come
il simbolo della distruzione - ricorda all'ANSA il titolare
dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell'Aquila, Salvo
Provenzano - ora tutto il mondo sta per vedere un borgo
ricostruito, anche in maniera esemplare, in termini di tenuta
sismica. Questo paese è il simbolo della buona ricostruzione".
Nelle altre frazioni il ritmo è più lento. Una delle
principali difficoltà riguarda la definizione della proprietà
degli immobili. Un altro ostacolo è rappresentato dagli abusi
edilizi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA