L'esperienza degli interventi
post-sisma all'Aquila "può diventare un modello per la futura
ricostruzione dell'Ucraina". Durante una recente visita a
Bruxelles delle delegazioni degli Uffici speciali Usra e Usrc, i
modelli adottati in Abruzzo sono stati apprezzati come possibile
riferimento per affrontare la complessa sfida della ripartenza
in territori colpiti da guerre e catastrofi. Lo ha riferito il
titolare dell'Ufficio speciale della ricostruzione L'Aquila,
Salvo Provenzano.
"A Bruxelles si è discusso anche di una possibile
collaborazione futura, ma la conferma ufficiale dipenderà
ovviamente da futuri sviluppi - ha sottolineato - Un tema
centrale riguarda proprio la ricostruzione in Ucraina, dove sono
previsti investimenti per circa mille miliardi di euro. La sfida
principale riguarda la definizione delle linee di demarcazione
con la Russia. Ma c'è anche l'urgenza di sviluppare
infrastrutture, soprattutto nella parte del Paese che guarda
verso l'Europa".
"Queste zone - ha aggiunto - sono meno infrastrutturate, in
particolare a causa della pianificazione risalente all'ex Unione
Sovietica. Gli interlocutori ucraini hanno sottolineato
l'importanza di coinvolgere esperti con oltre un decennio di
esperienza nella ricostruzione, sia tra i funzionari pubblici
che nelle maestranze. A tal proposito, il nostro know-how,
maturato sul campo potrebbe essere importante. Una condizione
necessaria per affrontare una sfida senza precedenti per il
mondo occidentale".
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