La comunità di Terni e l'intera
Umbria sono "sconvolte per la tragica notizia della morte di
Ilaria Sula": per la presidente Stefania Proietti, che esprime
profondo cordoglio insieme a tutta la Giunta regionale, "non
possiamo più permettere che ciò avvenga perché ormai la violenza
sulle donne non conosce confini sociali e culturali e richiede
azioni concrete".
"Il caso di Ilaria Sula - osserva la presidente - è
emblematico di come il femminicidio non sia solo un atto
criminale, ma un dramma che affonda le radici in dinamiche
sociali e culturali ben più profonde. La violenza contro le
donne, spesso alimentata da relazioni malsane e squilibrate, è
un fenomeno che mette in discussione la nostra capacità di
educare le nuove generazioni alla parità, al rispetto e alla
dignità reciproca".
La presidente ribadisce quindi, "l'importanza di intervenire
tempestivamente intensificando le azioni nelle scuole e nelle
università, partendo dai giovani, per promuovere una cultura di
rispetto e di consapevolezza".
"Oltre alla formazione nelle scuole - dice - dobbiamo
rafforzare i servizi di supporto alle vittime di violenza perché
è urgente che la cultura del silenzio venga spezzata, e che ogni
segnale di abuso venga ascoltato e affrontato. La
discriminazione di genere, l'oggettivazione delle donne e la
cultura della violenza non devono più trovare spazio nella
nostra quotidianità. Solo un cambiamento profondo e un impegno
costante delle istituzioni, dei cittadini e delle famiglie
potranno contrastare efficacemente il femminicidio e garantire
alle donne una vita libera da paura e violenza".
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