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Beni culturali, progetto Maia 'opportunità straordinaria'

Beni culturali, progetto Maia 'opportunità straordinaria'

Al via iniziative nell'ambito della cooperazione Italia-Svizzera

AOSTA, 03 aprile 2025, 11:26

Redazione ANSA

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"Il progetto Maia rappresenta un'opportunità straordinaria per riscoprire e valorizzare il patrimonio archeologico alpino, rendendo visibili e accessibili al pubblico siti di grande rilevanza storica e culturale.
    Attraverso la ricerca, la divulgazione e la cooperazione transfrontaliera, vogliamo creare un ponte tra passato e presente, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere la storia della nostra regione e dell'arco alpino". Lo ha detto l'assessore regionale ai beni culturali, Jean-Pierre Guichardaz, durante l'evento di lancio del progetto 'Maia, Meraviglie archeologiche invisibili delle Alpi', finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg-VI Italia- Svizzera 2021-2027.
    "Non è solo un'iniziativa scientifica - ha aggiunto - ma anche un'occasione per rafforzare il legame tra comunità e territorio, riportando alla luce le storie nascoste delle Alpi e offrendo nuove prospettive di fruizione culturale e turistica".
    Oggetto del progetto sono i siti archeologici alpini di età tardo-repubblicana e augustea. Nel prossimo triennio sono previste azioni di divulgazione, accessibilità e promozione, con la realizzazione di un'esposizione itinerante transfrontaliera e di 13 punti informativi sul territorio. Inoltre l'offerta sarà arricchita da un fitto calendario di eventi ideati appositamente nello spirito del progetto.
    Per Luciano Caveri, assessore regionale agli affari europei, "il passato storico comune che la Valle d'Aosta condivide con le regioni alpine confinanti è uno degli elementi fondanti dell'identità culturale valdostana: il colle del Gran San Bernardo, che ospita l'omonimo ospizio, non è che uno degli esempi di testimonianza dei rapporti di cooperazione secolare che la nostra Regione intrattiene con il Cantone Vallese". Infine la soprintendente ai beni e alle attività culturali, Laura Montani, ha sottolineato che "il progetto Maia si propone di realizzare non solo un'archeologia esclusiva per gli archeologi, ma soprattutto un'archeologia rivolta al pubblico".
   
   

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