Falsa partenza del Csm sulle nomine
dei capi degli uffici giudiziari: il plenum ne approva una sola
delle quattro che erano all'ordine del giorno e con cui si
doveva cominciare ad aggredire il pesante arretrato ereditato,
fatto di 116 incarichi direttivi scoperti da un anno o due.
Motivo, il troppo poco tempo avuto a disposizione dai
consiglieri, che si sono appena insediati, e che non ha
consentito in alcuni casi di fare una piena comparazione tra i
candidati. Così il plenum approva solo la nomina di Manuela
Fasolato, che sino ad oggi guidava i pm di Mantova, a
procuratore di Rovigo.
Tornano invece in Commissione le nomine di procuratore di
Sulmona, Santa Maria Capua Vetere e Nola.
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