Tre persone sono state condannate
dal giudice del Tribunale di Vasto (Chieti), Stefania Izzi, per
la morte di Nicola Di Biase, 59enne di San Salvo (Chieti)
vittima di un infortunio l'11 novembre 2020: mentre lavorava in
un edificio, senza alcuna protezione, precipitò da circa 4-5
metri di altezza con conseguenze fatali. I tre imputati erano
accusati di omicidio colposo in concorso con l'aggravante di
essere stato commesso con la violazione delle norme
antinfortunistiche.
Il giudice ha condannato a tre anni di reclusione il legale
rappresentante della ditta cui erano stati affidati i lavori di
ripristino e rifacimento delle facciate del condominio dove è
avvenuto l'incidente, nonché della ditta esecutrice e
subappaltatrice; a due anni di reclusione il titolare della
ditta che aveva a sua volta ricevuto in subappalto alcune
lavorazioni di risanamento, datore di lavoro dell'operaio; a due
anni il coordinatore in fase di progettazione e responsabile
della sicurezza del cantiere.
Il giudice ha altresì stabilito una provvisionale
immediatamente esecutiva per il risarcimento, da quantificarsi
in altra sede, a favore della vedova di Di Biase, costituitasi
parte civile, con l'avvocato Marco Bevilacqua che l'ha assistita
unitamente a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a
livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei
diritti dei cittadini. I tre imputati sono stati anche
condannati in solido al pagamento delle spese legali sostenute
dalle parti civili costituite, tra cui anche alcuni fratelli del
lavoratore, ai quali pure è stata riconosciuta una
provvisionale.
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