Il progetto per la riapertura
della Rsa di bivio Bellocchio, nel distretto sanitario di
Giulianova, è stato presentato questa mattina alla stampa, con
la partecipazione dell'assessore regionale alla Salute Nicoletta
Verì e il sindaco di Giulianova Jwan Costantini. "Abbiamo avuto
un'idea strategica per il futuro di questa struttura", è stato
l'esordio del direttore generale Maurizio Di Giosia, affiancato
da quello amministrativo Franco Santarelli e da quello sanitario
Maurizio Brucchi, "da tempo la Asl avverte la necessità di
trovare edifici da destinare a sede di alcuni servizi
territoriali, a partire dal distretto sanitario, considerato che
l'Ospizio Marino non è più adeguato. Parte della Rsa sarà dunque
destinata ad accogliere il distretto sanitario, oltre alla
guardia medica e a servizi come il Siesp, il Sian e lo Spsal.
Inoltre apriremo un centro, con 25 posti letto, per malati di
Alzheimer e demenze in genere, che oltre ad avere propri medici
usufruirà anche degli specialisti che saranno impiegati nella
guardia medica e nel distretto". Dopo le autorizzazioni, i
lavori di adeguamento, sia per la Rsa, sia per l'area destinata
al distretto, dureranno circa tre mesi. La consegna è prevista
per febbraio. "Ma cercherò in tutti i modi di anticipare a
gennaio l'apertura", ha precisato Di Giosia che ha sottolineato
come la riapertura, secondo le previsioni, costerà alla Asl
quasi 3 milioni all'anno per la gestione. "Questa è una
struttura baricentrica, chiusa da 17 anni, aperta in una notte
durante l'emergenza Covid", ha aggiunto il sindaco Costantini,
"adesso la buona politica non si è fermata e ha trovato una
soluzione per riaprirla". Il direttore generale Di Giosia, è
stato recentemente aperto un reparto di Lungodegenza a direzione
universitaria con il professor De Martiniis. "Questa struttura
risponde alla rete territoriale che abbiamo presentato al
ministero, una delle prime approvate", ha affermato l'assessore
Verì, "Io ho dovuto rispondere più volte a interrogazioni
regionali su questa Rsa. Qualcuno dice che abbiamo impiegato
tempo. Io rispondo: ben venga quel tempo che abbiamo impiegato
per dare le risposte che stiamo dando questa mattina: c'è
appropriatezza, c'è integrazione ospedale-territorio, non c'è
spreco di risorse. È importante quello che ha detto il direttore
Di Giosia: avremo medici a disposizione sia dei pazienti che
provengono dal territorio, ma anche di quelli che avranno la
residenza presso questa struttura. Questo vuol dire buona
sanità".
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