Una collezione unica di manoscritti rari del Corano tunisino, compone la mostra 'Il Sacro Corano in Tunisia', un evento voluto dal ministero degli Affari Religiosi per celebrare il Ramadan, sottolineare il legame profondo del Paese con il testo sacro dell'Islam e valorizzare il patrimonio islamico e culturale tunisino. Visitare l'esposizione è come fare un tuffo nel passato. Fino a fine mese si potranno infatti ammirare manoscritti del Corano risalgono a 330 fa, ognuno con qualche particolarità da offrire. Ci sono testi scritti sotto l'impero ottomano, pagine illuminate da inchiostro d'oro che brillano sotto le luci, e persino documenti che custodiscono il sanad tunisino, la tradizione orale con cui il Corano è stato tramandato di voce in voce. Non sono solo libri, ma veri e propri capolavori, accompagnati da didascalie che spiegano tutto: dai diversi stili di calligrafia - come il raffinato khatt maghribi o il caratteristico khatt zaytouni - alle varianti di lettura, da quella Qaloon a Rashsh e Hafs.
E poi c'è Mohamed Najib Zaalouni, un maestro della calligrafia che ha portato in mostra il suo talento. Le sue opere sono intere sure del Corano scritte con una precisione che stupisce, quasi a ricordarci quanto la parola possa diventare arte. Il maestro ha allestito anche un piccolo angolo creativo, una sorta di laboratorio dove si respira il profumo dell'inchiostro e della pazienza. Questa esposizione non è solo una mostra, ma anche un viaggio. Racconta come il Corano tunisino sia cambiato nel tempo, dai fogli scritti a mano alle stampe di oggi, e ci ricorda una storia che, soprattutto in questo mese di Ramadan, vuole continuare a vivere. È un invito a fermarsi, a guardare da vicino, a scoprire un patrimonio che mescola fede, bellezza e memoria. (ANSAmed).
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