ROMA - Un giovane tifoso tunisino è stato fermato dalla polizia dopo aver fatto irruzione sul campo durante la partita tra la nazionale tunisina e il Malawi, disputata ieri sera a Rades per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Il supporter, brandendo una bandiera palestinese, ha compiuto un gesto di protesta rimuovendo le pubblicità di Carrefour, sponsor della squadra nazionale, accusato da alcuni in Tunisia di sostenere Israele e oggetto da anni di campagne di boicottaggio.
L'episodio è avvenuto sotto gli occhi di migliaia di spettatori presenti allo stadio e in diretta tv. Il giovane, dopo aver compiuto il gesto, è stato bloccato dalle forze dell'ordine. Secondo quanto riferito, comparirà oggi davanti al giudice di Ben Arous per rispondere delle accuse legate all'invasione di campo e al danneggiamento delle strutture pubblicitarie.
L'azione del giovane ha suscitato reazioni contrastanti sui social media: molti utenti hanno espresso solidarietà per il gesto simbolico a sostegno della causa palestinese, mentre altri hanno criticato l'azione, definendola controproducente.
Carrefour Tunisia, in passato, aveva dichiarato la propria solidarietà al popolo palestinese, partecipando a campagne di raccolta fondi con il Croissant Rouge Tunisien, ma le accuse di legami con Israele continuano a generare controversie.
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