"Uno spazio sicuro per affrontare
le difficoltà sul lavoro e non solo": è questo l'obiettivo con
cui è nata "La stanza dell'ascolto", un progetto sperimentale
che la Uil Basilicata ha lanciato questo pomeriggio, da Potenza,
e che riguarderà anche Matera.
Si tratta di una stanza in cui qualsiasi lavoratore, in
maniera riservata e gratuita, potrà avere un confronto con
esperti pronti a offrire un supporto in un momento di disagio,
in situazioni legate alla perdita del lavoro o alla transizione
verso la pensione. La stanza sarà a disposizione di uomini e
donne che si trovano in uno stato di difficoltà sul posto di
lavoro, di disoccupati che affrontano incertezze e stress legati
alla ricerca di un impiego, di pensionati che necessitano di un
aiuto. L'iniziativa è in collaborazione con l'associazione
"Amarti" ed è a sostegno di "Articolo quarantadue", per
l'uguaglianza tra uomini e donne.
"Il progetto nasce con il coordinamento delle Pari
opportunità - ha spiegato il segretario regionale della Uil,
Vincenzo Tortorelli - e apre la Uil a un'esperienza unica. Solo
ascoltando le persone possiamo avvicinarci alle difficoltà e
rappresentarle all'esterno con la forza del sindacato".
Particolare attenzione sarà riservata alla condizione delle
donne lavoratrici: "Quando parliamo di fragilità parliamo di
precarietà del lavoro - ha concluso la segretaria confederale
della Uil, Sofia Di Pierro - anche per i contratti a tempo
indeterminato. Dei 6.000 contratti a tempo indeterminato siglati
nel 2024 in Basilicata, solo mille sono per le donne, con la
stanza dell'ascolto saremo al loro fianco anche per combattere
il circolo vizioso esistente attorno alla loro fragilità e alle
difficoltà di conciliare lavoro e vita familiare".
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