Una rete di strumentazioni all'avanguardia distribuita dal Nord al Sud Italia per rafforzare la ricerca nel campo delle scienze biologiche e biomediche.
E' l'obiettivo del progetto PON 'BIO Open Lab' che potenzia l'Infrastruttura di Ricerca CERIC-ERIC, Consorzio che offre a ricercatori e industrie un unico punto di accesso a oltre 50 tecniche e a laboratori in otto paesi dell'Europa centro-orientale, inclusa l'Italia.
I partner beneficiari del
progetto finanziato nel 2019 dal MUR con durata triennale sono
Area Science Park di Trieste, Università di Salerno e Università
del Salento.
Il Dipartimento di Farmacia dell'Università di Salerno ha
recentemente potenziato il laboratorio di spettrometria di massa
avviando cinque nuovi spettrometri di massa che permettono lo
studio del rapporto tra il nostro metabolismo e patologie
oncologiche e infettive a impatto sociale. Alcune patologie
oncologiche sono investigate con l'IRCCS Castellana Grotte,
Istituto Tumori Pascale e Fondazione Ebris, e alcune infettive
con Area Science Park di Trieste. Il collaudo e l'avvio delle
cinque strumentazioni è avvenuto tra Marzo e Aprile 2021 e il
costo sostenuto è stato di 2,6 mln.
Per il Direttore del Dipartimento di Farmacia, Pietro
Campiglia, "l'impiego della Spettrometria sarà fondamentale per
comprendere il ruolo dei cambiamenti di metaboliti e proteine
durante le patologie, individuare nuovi bersagli molecolari e
sviluppare approcci di medicina di precisione".
Le strumentazioni del laboratorio di Salerno saranno
affiancate da nuovi sequenziatori nel laboratorio di genomica ed
epigenomica di Area Science Park, un centro di calcolo ad alte
prestazioni all'Università di Salerno e un microscopio Holo
TEM/STEM all'Università del Salento, per un costo del progetto
previsto per 12,4 mln. "Il centro di calcolo dell'Università di
Salerno sarà attivo da Gennaio 2022, con le più moderne
infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni oltre ad
essere uno dei primi in Europa dedicato all'applicazione dell'
Intelligenza Artificiale per l'analisi di dati omici", commenta
Mario Vento prorettore dell'Ateneo salernitano.
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