L'Aiop (Associazione Italiana
Ospedalità Privata) Campania ha preannunciato lo stato di crisi
del settore con le relative conseguenze sui livelli
assistenziali ed occupazionali. Lo afferma una nota della Cgil
Campania Funzione Pubblica, che sottolinea come alla base della
crisi ci sarebbe il totale inadempimento delle disposizioni
regionali da parte delle Asl e l'assenza di un provvedimento
regionale definitivo sui cosiddetti 'ristori' per gli anni 2020
e 2021.
"In realtà - afferma Marco D'Acunto, segretario Sanità
Privata della FP CGIL Campania - dal monitoraggio degli ultimi
bilanci disponibili (anno 2020, primo anno di pandemia) emerge
un quadro a macchia di leopardo della situazione. Difatti, delle
13 aziende associate Aiop costantemente monitorate dalla FP CGIL
risulta che siano stati realizzati utili per quasi 8 milioni di
euro (7.974.688,00) e solo 4 di esse presentano risultati
negativi, due delle quali, però, dovuti a processi di
investimento. Se tale situazione non va taciuta, men che meno
possono essere silenziate le gravi responsabilità della Regione
Campania che ancora oggi, a distanza di quasi due anni, non ha
provveduto a rimborsare alle aziende del settore il 50%
dell'incremento contrattuale erogato al personale dipendente in
riferimento al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
sottoscritto l'8 Ottobre 2020, come pure non ha provveduto a
pagare alle Aziende i saldi sulle prestazioni erogate con un
ritardo, anche qui, di oltre un anno e mezzo. Pertanto, la FP
CGIL, nel denunciare i gravissimi ritardi della Regione
Campania, ha chiesto un incontro urgente sia all'Aiop Campania
che a tutte le istituzioni (Regione, Prefetti, V Commissione) al
fine di stabilire tempi certi circa i ritardi della Regione e
per evitare che l'ennesimo tira e molla tra Aiop e Regione possa
ricadere sugli anelli più deboli della catena, vale a dire
pazienti e lavoratori".
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