Il Mauto, Museo Nazionale dell'Automobile, celebra i 60 anni della sede attuale, progettata da Amedeo Albertini e appositamente costruita per ospitare la collezione, conservata fino a quel momento nei locali dello Stadio Comunale. Per festeggiare il compleanno il Museo lancia una iniziativa rivolta a tutti i cittadini e agli appassionati di auto: chiunque abbia un ricordo speciale legato al Museo potrà inviare fotografie dell'allestimento originale, dell'inaugurazione del 1960 o di un evento. Tutte le fotografie saranno raccolte e conservate, le più significative diventeranno presto una mostra del Mauto.
La prima sede del Museo nacque su un terreno concesso nel 1956 dalla Città di Torino, sulla sponda sinistra del Po a poca distanza dal Lingotto. Venne inaugurata il 3 novembre 1960 e intitolata al fondatore e primo presidente Carlo Biscaretti di Ruffia che per tutta la vita si era dedicato alla raccolta della collezione, all'epoca composta da 106 vetture (86 delle quali donate) di 50 marche diverse, 26 telai, 20 motori, motociclette, 15 velocipedi e 200 modelli. La collezione ha continuato ad arricchirsi e l'esigenza di un nuovo spazio espositivo ha portato al progetto di ristrutturazione realizzato nel 2011 dall'architetto Cino Zucchi con l'allestimento di François Confino. Oggi, dopo 60 anni, il Mauto conserva una collezione di oltre 200 vetture provenienti da ogni parte del mondo.
"Il Mauto come ogni istituzione culturale si trova ad affrontare il duro passaggio dell'emergenza pandemica. Le crisi vanno affrontate con coraggio: stiamo lavorando per una forte accelerazione della rivoluzione digitale in una prospettiva internazionale" spiega il presidente Benedetto Camerana. "Il 2020 non è l'anno ideale per le celebrazioni, ma contiamo di festeggiare il prossimo marzo i 10 anni del nuovo allestimento, inaugurato nel marzo del 2011 nel contesto di Italia 150, e i 100 anni dalla nascita di Gianni Agnelli" aggiunge il direttore Mariella Mengozzi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA