Cinque anni di iniziative di
formazione, prevenzione, azioni su tutto il territorio
specifiche per ogni fascia d'età, dai più piccoli 0-5 anni agli
over 65, al fine di diffondere la cultura della sicurezza
stradale, con un investimento di 500 mila euro l'anno. È il
nuovo Programma 2025-2029 dell'Osservatorio regionale per
l'educazione alla sicurezza stradale dell'Emilia-Romagna,
presentato oggi in conferenza stampa dall'assessora alla
Mobilità Irene Priolo e dal nuovo presidente dell'Osservatorio
Marco Pollastri, dopo averlo illustrato nella Commissione
regionale Territorio e Ambiente.
La stella polare è "la cosiddetta 'Vision Zero', ossia il
principio secondo il quale nessuna perdita di vita sulla strada
è più accettabile", sottolinea Pollastri, e l'obiettivo è
ridurre del 50% il numero dei morti per incidenti stradali e il
numero dei feriti gravi entro il 2030, rispetto ai dati del
2019, come richiesto dall'Unione Europea.
Nel 2023, in Emilia-Romagna si sono verificati 16.809
incidenti stradali che hanno causato la morte di 279 persone e
il ferimento di 21.818; rispetto al 2022 si segnala un aumento
degli incidenti dello 0,8% e dei feriti +0,7%, mentre una
diminuzione delle vittime (-10,3%). Fra il 2010 e il 2023 si è
registrato un calo delle vittime sulla strada del 30,4% e
l'indice di mortalità è sceso da 2 a 1,7 deceduti ogni 100
sinistri. "C'è un trend in miglioramento dal 2010 ad oggi, ma è
un trend che pone la nostra Regione con un numero di incidenti
maggiore rispetto alla media nazionale e alla media europea,
quindi c'è ancora molto da fare - commenta l'assessora Priolo -
Questo avviene perché la nostra è una Regione di grande
attraversamento e su questo dovremo lavorare. Il trend è in
diminuzione ma racconta che nel 2023 i costi socio-sanitari
legati agli incidenti stradali sono pari a 1,7 miliardi; quindi
dobbiamo assolutamente lavorare sulla prevenzione". In
particolare, si prevede di strutturare le iniziative promosse
dall'Osservatorio secondo le fasce d'età: 0-5, 6-17, 18-29,
30-64, over 65. Per esempio, per i piccolissimi si inizierà a
educare alla sicurezza stradale durante i corsi pre parto, si
pensa di realizzare un kit di benvenuto per i nuovi nati con
consigli utili da consegnare al momento delle dimissioni dai
reparti di maternità e attivare la collaborazione con i
pediatri.
Tra le principali criticità evidenziate, quelle nella fascia
18-29 anni, "per loro gli incidenti stradali rimangono la prima
causa di morte - insiste Pollastri - è necessario lavorare con
questa fascia d'età che è difficile da intercettare,
coinvolgeremo a tal fine le Università. Nella fascia dai 30 ai
64 si evidenza inoltre il tema degli incidenti in itinere,
quindi negli spostamenti casa-lavoro", per cui verranno
coinvolte le aziende del territorio, attraverso le associazioni
di categoria, per attività di sensibilizzazione.
L'Emilia-Romagna inoltre istituisce un appuntamento annuale:
gli Stati generali sulla sicurezza stradale in occasione del 17
novembre, Giornata mondiale in ricordo delle vittime della
strada, come un momento di confronto con gli stakeholder
regionali, nazionali e internazionali.
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