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In collaborazione con #Peschiamoilfuturo
Pesci, molluschi e crostacei freschi
sono prodotti che per 4 italiani su 5 difficilmente finiscono in
pattumiera per il costo e le abitudini di acquisto a ridosso
dell'impiego in cucina. E' quanto emerge da un' indagine
condotta da Confcooperative in occasione della giornata contro
gli sprechi alimentari che si celebra il 5 febbraio. Tra i
prodotti ittici freschi, è il tonno a fare la parte da leone
tanto da meritarsi l'appellativo di 'maiale del mare', visto che
come per il maiale di terra non si butta via nulla, in questo
caso gli sprechi vengono abbattuti già in fase di produzione
realizzando prosciutto, salsicce, salme di tonno e bottarga. Ma
anche le lische e le teste dei pesci, nobilitati nelle zuppe,
sono un'ottima strategia anti spreco. Fa eccezione il granchio
blu tre volte simbolo dello spreco perché ha distrutto oltre il
70% delle produzioni delle vongole veraci del Delta del Po, per
la sua scarsa resa in cucina visto che solo un 15% del prodotto,
ovvero la polpa, viene impiegato e perché i pescatori sono
costretti a buttare via il 90% degli esemplari, da cui
guadagnano al massimo 1,50 al chilo, perché quelli più piccoli e
le femmine non richiesti dal mercato.
In collaborazione con #Peschiamoilfuturo
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