Un milione di euro donato tramite la Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli per acquistare una sofisticata Tac intraoperatoria. È questo il gesto di generosità di un misterioso benefattore, "protagonista della vita pubblica non solo bolognese ma italiana", che tuttavia preferisce restare anonimo.
A presentare l'iniziativa è stata la presidente della Fondazione, Federica Guidi che in un anno e mezzo di attività ha raggiunto "ottimi risultati" sia attraverso i suoi 10 soci fondatori, sia attraverso "amici e sostenitori", sia tramite "la campagna di crowdfunding, che sta raccogliendo anche piccoli contributi e dimostra che iniziamo ad essere conosciuti". La scelta di puntare su macchinari innovativi "è un modo pratico e pragmatico per essere d'aiuto", conclude.
Un plauso arriva anche dall'assessore regionale alle politiche per la Salute, Raffaele Donini, che sorridendo paragona Federica Guidi a "Thiago Motta, che quando vince con il Bologna pensa già al risultato successivo". "Il nuovo macchinario aumenta la chirurgia di precisione vertebrale e oncologica, riduce le complicanze e velocizza gli interventi, oltre a ridurre le radiazioni per i pazienti e i clinici - spiega Donini - e consente di fare passi avanti anche nella cura del lifedema".
Patologia per la quale al Rizzoli si punta a creare un centro regionale per la cura e la diagnosi.
"Il Rizzoli da sempre è il punto di riferimento per i problemi ortopedici complessi e oncologici", osserva il direttore generale dell'Istituto Ortopedico Rizzoli Anselmo Campagna. "Grazie anche al supporto della Fondazione e all'ineguagliabile ruolo della ricerca dell'Istituto, questa capacità di essere all'avanguardia oggi si conferma. È un riconoscimento a tutti i professionisti, che continuano a dare il meglio di sé e a contribuire al prestigio del nostro servizio sanitario pubblico - conclude - ed è una garanzia per i nostri pazienti."
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