BRUXELLES - Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha riferito di "incoraggianti progressi nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Russia durante la sua visita a Mosca, affermando che entrambe le parti si stanno impegnando con buona volontà". Lo scrive in un tweet il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs.
"C'è più speranza che mai che si possa raggiungere un cessate il fuoco duraturo e un accordo di pace sostenibile", ha detto il capo della diplomazia magiara, citato nel tweet. "Nell'ambito dei negoziati, è stato raggiunto un accordo sul divieto di attaccare per 30 giorni le infrastrutture energetiche russe che riforniscono l'Ungheria", spiega ancora il portavoce, sottolineando come tale sviluppo sia "particolarmente significativo alla luce dei passati attacchi ucraini su queste rotte, che hanno temporaneamente bloccato le forniture di petrolio".
L'intesa, spiega ancora, è "una buona notizia che riduce notevolmente i rischi per la sicurezza energetica dell'Ungheria". Quanto alla cooperazione con la Russia, in particolare nel settore dell'energia, il ministro ha riferito di averne discusso con il vice primo ministro russo per l'energia, Alexander Novak. "Abbiamo concordato di continuare questa cooperazione e che gli attacchi alle infrastrutture che riforniscono l'Ungheria sono inaccettabili", ha detto. Il ministro ha quindi confermato "la prosecuzione delle importazioni di gas e petrolio dalla Russia a livelli record". "Senza i vettori energetici russi l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria non sarebbe sicuro", ha evidenziato.
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