Il parlamento europeo ha approvato
con 438 voti favorevoli il nuovo regolamento sui controlli a
bordo dei pescherecci sollevando ancora una volta proteste dai
pescatori professionisti italiani. '' Vogliono criminalizzare un
settore già in sofferenza - dice Lorenzo Viviani, ex
parlamentare e capo dipartimento della pesca per la Lega - dopo
il log book , l' Ais , la Blue Box ci mancavano le telecamere
obbligatorie per i pescherecci di lunghezza superiore ai 18
metri. Diventa sempre più difficile andare in mare con questa
burocrazia, vogliono farci perdere la voglia e la passione. Il
governo italiano a Bruxelles ha votato contro ma quasi tuti gli
stati membri hanno giudicato i controlli anche con telecamere
idonei per arrivare alla tolleranza zero circa il pescato
giornaliero''.
Anche la Regione Liguria si schiera contro le decisioni
europee: "La Lega non condivide il voto a favore della
maggioranza del Parlamento europeo sul regolamento controlli per
le telecamere a bordo, una norma punitiva basata su un ipotetico
rischio di infrazione, non su infrazioni commesse. In questo
modo - dice il vice presidente della Regione Liguria con delega
alla Pesca Alessandro Piana - non si fa altro che favorire il
pesce importato a discapito della nostra produzione di altissima
qualità e della nostra forza lavoro''
I pescatori sono disorientati '' Ci mancava anche l 'obbligo
della telecamera a bordo - dice Giuseppe Rosasco armatore e
comandante del peschereccio Corsaro della marineria di Sestri
Levante - se commetti una infrazione ti viene annotata e rischi
di perdere anche il contributo del fermo obbligatorio, le
giornate di pesca tolti i sabati e le domeniche ed i relativi
limiti ci costringono a lavorare di più con spese enormi di
carburante, ora ci tocca anche essere osservati come nel Grande
Fratello''.
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