/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Mottarone: periti informatici, non c'era allarme forchettoni

Mottarone: periti informatici, non c'era allarme forchettoni

Tecnici, loro inserimento non tracciato da scatola nera

VERBANIA, 24 ottobre 2022, 16:48

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La funivia del Mottarone non aveva un sistema di allarme in caso di inserimento dei forchettoni, ossia le ganasce per disattivare il freno di emergenza. Lo hanno ribadito i periti informatici durante l'esame per approfondimenti e precisazioni relativi agli esiti del loro lavoro, nel corso dell'incidente probatorio disposto per accertare le cause della tragedia del Mottarone in cui, il 23 maggio dell'anno scorso, sono morte 14 persone.
    Nel pomeriggio, dopo la conclusione dell'esposizione dei periti del collegio delle cause, nell'aula Ravasio al Tecnoparco di Verbania, sono cominciate le domande agli ingegneri informatici, guidati da Paolo Reale, docente all'Università Uninettuno di Roma.
    In particolare uno dei legali delle parti offese, tramite il giudice, ha chiesto se l'inserimento dei forchettoni avesse fatto scattare un allarme e se lo stesso inserimento sia stato o meno registrato dalla scatola nera. La risposta è stata che il "sistema era meccanico" e che non era tracciabile dal cosiddetto registratore di eventi, elemento già messo nero su bianco nella loro relazione.
    Il Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e il pm Laura Correra, titolari dell'inchiesta in cui gli indagati sono 14, si sono riservate di porre domande all'esito del controesame delle difese atteso per il prossimo 18 novembre, data della prossima udienza. Il gip Annalisa Paolmba ha cancellato l'udienza precedente per consentire ai legali degli indagati di esaminare una serie di documenti citati nelle perizie e depositati in questi giorni.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza