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Coda per voto russo a Milano, cori pro e contro Putin

Coda per voto russo a Milano, cori pro e contro Putin

Immagini Alexei Navalny, il dissidente morto durante prigionia

MILANO, 17 marzo 2024, 17:51

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

Cori pro Putin, cori contro Putin: nella coda davanti al consolato russo di Milano per votare alle elezioni presidenziali il clima è da stadio fra chi sostiene il presidente della Federazione Russa e chi porta con sé immagini di Alexei Navalny, il dissidente morto durante la prigionia in Siberia.
    "Ucciso dal regime di Putin" ha scritto su un cartello una ragazza arrivata intorno a mezzogiorno, ora in cui aveva invitato a votare lo stesso Navalny. Il cartello, anzi il poster, con la sua foto al centro ha la scritta '15-17 marzo Elezioni presidenziali in Russia. Il mio candidato Aleksey Navalny ucciso dal regime di Putin'.
    "Sono contro Putin e sono qui per Alexei Navalny. Non voglio più vedere un assassino al potere" ha detto un'altra ragazza con in mano un cartello con la scritta in inglese 'Putin deve essere punito. E' un assassino. Libertà per tutti i prigionieri politici'. "Sono qui anche per vedere le persone come me. Siamo più dei putinisti. Loro sono tanti, ma noi di più" ha aggiunto.
    "Putin è un assassino" ha convenuto un altro gruppo di donne, che ha anche improvvisato cori estemporanei conto Putin. Ma tante anche le persone a favore del presidente russo e pronte a difendere la sua politica. Alcune di queste hanno contestato un gruppo, di cui facevano parte fra gli altri la presidente dei Radicali italiani Patrizia De Grazia, l'attivista Yuri Guaiana, già arrestato in Russia, e il consigliere comunale Daniele Nahum, arrivati per fare una conferenza stampa e contestare le politiche di Mosca contro la comunità Lgbt.
    "Alcuni, soprattutto donne, sono venuti a contestarci, a dirci di farci i fatti nostri. Una persona era palesemente un membro del consolato arrivato a controbattere - ha raccontato Nahum - Abbiamo contestato l'autoritarismo della Federazione russa e di Putin, che non rispetta i diritti umani né all'interno né all'estero".
    In tutta risposta un coro di donne ha iniziato a scandire "Putin, Putin, Putin", mentre altre hanno urlato "ignorante" all'ex consigliere regionale dei radicali Alessandro Litta Modignani.
   

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