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I pm di Milano indagano su altri possibili sorvoli di droni

I pm di Milano indagano su altri possibili sorvoli di droni

Accertamenti in un'area che comprende Leonardo. 'Ipotesi filorussi'

MILANO, 01 aprile 2025, 17:45

Redazione ANSA

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La Procura di Milano, che indaga sul caso del drone di sospetta fabbricazione russa che sarebbe passato per sei volte sopra il centro di ricerca comune dell'Ue di Ispra (Varese), sta facendo accertamenti per verificare se ci siano stati altri possibili sorvoli di velivoli teleguidati su un'area di circa 5 km quadrati, ossia la cosiddetta 'no-fly zone' che comprende lo stesso Jrc, vicino al lago Maggiore, e alcuni stabilimenti di Leonardo, l'azienda industriale della Difesa nazionale.

L'inchiesta, tra l'altro, si concentra anche su quella zona del Varesotto perché là sarebbero presenti persone filorusse. 

Nell'indagine, coordinata dall'aggiunto del pool antiterrorismo Eugenio Fusco e dal pm Alessandro Gobbis e condotta dal Ros dei carabinieri, sono in corso accertamenti, anche con la richiesta di tracciati all'Enav e all'Aeronautica militare, per avere riscontri innanzitutto su quei sei passaggi in cinque giorni del drone sul Jrc di Ispra, che sono stati ricostruiti nella denuncia dei responsabili della sicurezza del centro. Ricostruiti attraverso le analisi del software di un captatore, che ha rilevato basse frequenze compatibili con sorvoli di un drone di fabbricazione russa.

In più, stando a quanto si è saputo da fonti giudiziarie, le analisi si stanno allargando anche al sospetto che in quell'area possano esserci stati altri sorvoli. Tutto sarà verificato, in sostanza, anche i sistemi di sorveglianza delle piste di collaudo degli stabilimenti di Leonardo.

Si indaga, dunque, su possibili altri sorvoli sempre telecomandati da persone e da una distanza di non più di qualche decina di chilometri. E si sta verificando pure la presenza in zona di persone con idee filorusse, manifestate anche in contesti o incontri pubblici.

Intanto, oltre alle verifiche tecniche sul software del captatore del Jrc, sui tracciati e su eventuali immagini di videosorveglianza, gli investigatori in questi giorni stanno continuando ad ascoltare testimoni, come ricercatori e responsabili della sicurezza del centro. L'indagine è a carico di ignoti per spionaggio politico o militare, aggravato dalla finalità di terrorismo con condotte di grave danno all'Italia.
 
   

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