Il nesso tra la crisi dell'Europa e la guerra, il nodo della Groenlandia, la ripresa delle operazioni militari nei territori palestinesi. Il primo piano del numero 10 (aprile 2025) della Critica Sociale è interamente occupato dalle principali questioni internazionali sul tappeto in questo momento, con analisi, saggi, articoli e riflessioni. Il titolo di apertura della rivista è 'L'eclissi dell'Europa'.
La storica rivista del socialismo italiano, fondata da Anna Kuliscioff e Filippo Turati nel 1891 e tornata in vita nell'autunno del 2022 con una nuova gestione editoriale affidata a Giuseppe Sarno, la direzione responsabile di Stefano Carluccio, e la condirezione operativa di Massimiliano Amato, propone una lettura molto critica del comportamento della Ue nei confronti del conflitto divampato nel cuore del Vecchio continente tre anni fa con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
"Il ReArm Europe, votato a maggioranza dal Parlamento di Strasburgo - scrive nel suo editoriale Amato - è anzitutto uno sberleffo atroce, esiziale per le centinaia di milioni di europei, in nettissima prevalenza pensionati e lavoratori, che negli ultimi vent'anni sono scesi sotto la soglia di povertà, e per i milioni di cittadini che già vi si trovavano e sono completamente scomparsi dalle mappe sociali. E apre una questione politica gigantesca all'interno del mondo socialista e progressista europeo".
Nella seconda parte della rivista, spazio all'attualità politica interna, con saggi e articoli sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e sull'autonomia differenziata.
Molto ricca la sezione dedicata alla Memoria, che si apre con il ricordo di due centenari: quello della morte di Anna Kuliscioff, della quale viene riproposto un celebre pezzo sul femminismo del 1893, e quello della nascita di Gaetano Arfè, con la pubblicazione di una lettera inedita a Giorgio Napolitano.
Avvicinandosi il 25 Aprile, infine, Critica Sociale ricorda la storica insurrezione di Milano di ottanta anni fa.
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