La Regione ha 'bocciato' un "piano
strategico" elaborato dalla direzione degli Ospedali Riuniti di
Ancona "per le necessità dell'ospedale, finalizzato a garantire
il mantenimento e lo sviluppo delle eccellenze" e ha intimato
alla direzione "il taglio del personale di 57 unità per
1.700.265 euro a causa del superamento dei costi previsti". Lo
affermano in una nota i sindacati Anaao Assomed Marche,
Aaroi-Emac, Cgil, Cimo, Cisl Medici, Fassid-Snr, Fvm che
chiedono alla Regione di rivedere i tagli. Il piano serviva a
sviluppare ancora "eccellenze che hanno sempre contraddistinto
questa realtà", attaccano le sigle sindacali, secondo cui non
accettarlo "significa non considerare il raggiungimento degli
obiettivi prefissati, la produttività oltre le previsioni, e il
fatto che buona parte dei costi deriva dal lavoro dell'ospedale
per i marchigiani, per esami di alta specialità e soprattutto in
quanto ospedale di riferimento per acuti, come da programmazione
regionale, con un incremento delle centralizzazioni".
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