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'Sanità pubblica non si vende, si difende', sit in ad Ancona

'Sanità pubblica non si vende, si difende', sit in ad Ancona

Al presidio medici, operatori sanitari e cittadini

ANCONA, 15 giugno 2023, 14:59

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Medici, operatori sanitari, associazioni, sindacati di categoria e cittadini in sit in avanti all'ingresso dell'ospedale regionale di Torrette (Ancona) nell'ambito dell'iniziativa nazionale 'Salviamo la sanità pubblica' che si svolge in contemporanea in 39 città italiane.
    "La sanità pubblica non si vende: si difende. Difendiamo il nostro lavoro. Difendiamo la tua salute', il messaggio scritto sulle magliette indossate da alcuni manifestanti. Al sit-in hanno preso parte un centinaio di persone, tra cui consiglieri regionali del Pd.
    Poi c'è stata un'assemblea nell'aula Totti dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, a cui hanno partecipato i rappresentanti di varie sigle sindacali: Anaao Assomed, Aroi-Emac, Cgil Medici, Cimo-Fesmed-Anpo-Ascoti, Cisl Medici, Uil Medici, Fassid, Fvm.
    Nelle Marche le criticità "sono la diminuzione del personale che è sempre più demotivato e tende ad andare e nel privato - spiega Daniele Fumelli di Anaao -, perché le condizioni sono sempre più pericolose, anche dal punto di vista personale". Pesa anche "la diminuzione del numero dei medici, delle risorse e della capacità di collegare, di fare rete, tra il territorio e le strutture ospedaliere. Chiediamo di riprendere un discorso ormai interrotto vent'anni fa, di alleanza, dove la salute dei cittadini sia al centro della politica sanitaria e non i numeri e non un conto da far portare".
    Secondo Luciano Moretti (Cimo) le criticità che affliggono la sanità "c'erano anche prima, ma adesso si sono acuite perché il piano socio sanitario proposto da questa giunta non ha migliorato la situazione, ma la sta peggiorando gravemente.
    Mancano infermieri, biologi, chimici, fisici e medici di fronte a una impostazione e strutturazione che prevede una diffusione della sanità sul territorio". Ma "avere l'ospedale sotto casa non si può fare con i medici e gli infermieri presenti". Intanto sta per nascere il comitato 'Salviamo la sanità pubblica Marche', che per ora ha una pagina Facebook: "chiediamo che la sanità torni ad essere un diritto, come sancito dalla Costituzione".
   

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