Il Pums - si legge nel documento -
punta a incentivare la mobilità sostenibile, passando dal 33% al
48%: il Trasporto Pubblico Locale dovrebbe passare dal 24% al
31% e la mobilità attiva (percorsi pedonali, ciclabili e simili)
dal 9% al 15%; di contro l'uso dei veicoli a motore dovrebbe
scendere dal 67% al 52%. Tutto ciò in linea con la strategia
europea volta alla riduzione delle emissioni inquinanti da
traffico, puntando ad una riduzione dell'utilizzo dell'auto
privata prevalentemente a vantaggio del TPL.
Il progetto dell'anello filoviario, finanziato con 6,5 milioni
di euro dal Ministero dei trasporti con un cofinanziamento del
Comune di 700 mila euro, introduce ad Ancona una vera e propria
rivoluzione della viabilità, garantendo la prospettiva di un
passaggio reale e sostanziale al servizio di Tpl elettrico.
Servendo i punti di scambio con la viabilità esterna alla città
proveniente da Nord (Stazione ferroviaria) e da Sud (piazza Ugo
Bassi), questo anello sarà fondamentale per ridurre gli accessi
in centro da parte di auto private e, in prospettiva, dei mezzi
del trasporto extraurbano. Partendo da piazza Cavour, l'anello
filoviario proseguirà verso corso Stamira, via XXIX Settembre,
via Marconi, piazza Rosselli, via Giordano Bruno, piazza Ugo
Bassi, viadotto della Ricostruzione, via Martiri della
Resistenza, galleria Risorgimento, via Giannelli, piazza Cavour.
La novità fondamentale consiste nell'introduzione della
tecnologia bimodale, che comporta cioè l'inserimento nel
servizio filoviario di mezzi di nuova generazione con un'alta
capacità di marcia autonoma, senza il contatto continuo con i
fili, grazie a una batteria ricaricabile che consente autonomia
per lunghi tragitti.
Dismesso da 2015, con il Pums torna a nuova luce il
collegamento tra stazione centrale e stazione marittima fino a
Fincantieri. Riutilizzando il sedime della ferrovia marittima,
gli utenti del sistema ferroviario (nazionale, regionale e
metropolitano) e gli utilizzatori della cerniera di mobilità del
porto retrostante potranno raggiungere l'area portuale e il
centro storico della città. Si propongono, quindi, l'utilizzo di
modalità di trasporto alternative tra la Stazione e Fincantieri
quali tram-treno, filobus e bus elettrico, da valutare con
Regione, RFI e Autorità portuale.
Il Pums prevede anche la ridefinizione dei principali snodi
della viabilità: per alleggerire la pressione sulle
intersezioni, anche in considerazione della recente riapertura
dell'istituto scolastico Savoia-Benincasa che insiste in un
punto centrale della città, sarà necessario fluidificare la
circolazione negli incroci più critici del percorso di ingresso
ed uscita da Piazza Cavour attraverso la Galleria del
Risorgimento.
Inoltre il Pums comprende una modifica alla viabilità anche in
Via Bocconi, dove il restringimento ad una corsia singola in
uscita costituisce un tappo alla fluidificazione del flusso
veicolare: la proposta del PUMS, dunque, consiste nel
ricollocamento della fermata bus in un'area limitrofa ma esterna
all'attuale carreggiata, garantendo così una fermata meglio
attrezzata ed in sicurezza, con la possibilità di mantenere, al
contempo, su Via Bocconi, le due corsie in uscita dalla
rotatoria.
Sperimentata a Portonovo durante l'estate 2024, la Zac (Zona
ad accesso controllato) potrebbe essere estesa, dopo un congruo
periodo di sperimentazione, anche in altre parti della città:
qui, infatti, le zone ad accesso controllato individuate sono
due, il Guasco e Capodimonte, che potrebbero essere ampliate o
ridotte in base alle criticità riscontrate durante il periodo di
sperimentazione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA