Le aziende agricole sono state
equiparate alle aziende non agricole nella possibilità di
accedere ai finanziamenti relativi ai 400 milioni che dal
Dipartimento della Protezione Civile nazionale sono stati messi
a disposizione per i ristori sul territorio colpito
dall'alluvione del settembre 2022. E' lo scenario di cui è
parlato oggi in un incontro di aggiornamento a Ostra (Ancona)
con le imprese agricole, alla presenza del presidente della
Regione Marche Francesco Acquaroli, dell'assessore
all'Agricoltura Andrea Antonini e dei tecnici regionali hanno
illustrato l'iter per accedere ai finanziamenti.
"L'importante era far rientrare le aziende agricole colpite
dall'alluvione tra quelle che possono accedere ai ristori - ha
detto il presidente Acquaroli - così come avevamo richiesto al
ministro Musumeci in occasione della sua recente visita ad
Ancona e siamo stati ascoltati. Oggi siamo qui per aggiornarci
sulle procedure che queste imprese possono adottare per accedere
agli indennizzi, mentre dall'altra parte procedono le opere per
la messa in sicurezza del territorio, la pulizia degli argini e
degli alvei dei fiumi e la programmazione della ricostruzione,
con la progettazione delle opere strutturali, delle
infrastrutture, con particolare attenzione a quelle che avevano
creato criticità nel settembre 2022". "Sono numerosi i cantieri
in corso - ha aggiunto il governatore -. Ricordo che i 400
milioni che sono stati stanziati dal Governo sono una somma mai
vista prima in situazioni del genere così come l'Ordinanza 1011
che permetterà un approccio più snello per la realizzazione
delle opere. Non c'è stato un giorno, dal 15 settembre scorso,
in cui non abbiamo pensato a quello che è successo o lavorato
per costruire i percorsi e avviare gli interventi. La Regione ha
stanziato circa 30 milioni di euro per indennizzi e per gli
interventi di ripristino eseguiti dal Genio Civile. Il dramma
subito da questo territorio non potrà mai essere cancellato. Ora
dobbiamo fare quanto è in nostro potere per mettere in campo
iniziative per la mitigazione del rischio adeguandoci ai
mutamenti climatici in atto affinché di fronte a calamità così
devastanti si abbatta il più possibile qualsiasi pericolo per la
popolazione".
"Un'occasione di approfondimento, ascolto e confronto - ha
osservato l'assessore Antonini - a 4 mesi dall'ultimo incontro
avvenuto ancora in piena emergenza, quando non avevamo ancora
risposte immediate per le aziende agricole danneggiate. Oggi
torniamo con indicazioni certe così come promesso e auspicato.
La notizia è che le aziende agricole sono state equiparate alle
aziende non agricole nella possibilità di accedere ai
finanziamenti relativi ai 400 milioni che dal Dipartimento della
Protezione Civile nazionale sono stati messi a disposizione per
i ristori sul territorio. Oggi abbiamo spiegato agli
imprenditori agricoli come presentare le richieste. Per il 31
dicembre dovremmo aver definito il quadro. Sul Fondo di
solidarietà nazionale (legge102/2004) sono state intanto
presentate una settantina di domande da parte delle aziende
agricole e abbiamo stimato un intervento di circa 3,5 milioni di
euro al quale si aggiungono 2 milioni della Regione, più i
ristori nell'ambito dei 400milioni che dipenderanno anche dal
numero di richieste e dalla percentuale di intervento sulle
somme totali".
Le imprese del settore agricolo e della zootecnia che avevano
subito danni a causa dell'alluvione del 15 settembre, non
avevano potuto fare domanda mediante l'utilizzo del modello C1 e
a oggi non avevano ottenuto alcun contributo. Per fare fronte a
questa criticità la giunta regionale aveva già utilizzato 2
milioni di euro di fondi regionali.
Nel corso della visita nelle Marche del ministro per la
Protezione civile, Nello Musumeci, il presidente Acquaroli e
l'assessore Antonini, avevano fatto presente la situazione poi
risolta dalla Protezione Civile nazionale.
Durante l'incontro il vice commissario Stefano Babini e i
dirigenti Lorenzo Bisogni (Agricoltura e Sviluppo rurale) e
Pietro Talarico (Soggetto Attuatore eventi meteorologici
settembre 2022 per le Attività Produttive) hanno illustrato i
dettagli tecnici delle procedure di ristoro.
"Le necessità del mondo agricolo erano state prese in
considerazione fin dal primo momento - ha detto Babini -,
infatti nella stima dei fabbisogni si erano considerati anche
quelli che riguardavano le aziende agricole e gli agricoltori".
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