Il movimento molisano 'Coscienza
Civica' ha depositato presso il Tar Lazio "l'atto di intervento
ad adiuvandum nel giudizio" per l'annullamento, previa
sospensione, del quesito referendario del prossimo 4 dicembre.
Il movimento civico, a cui aderiscono diversi sindaci e numerosi
amministratori locali delle province di Campobasso e di Isernia,
annuncia che sarà presente all'udienza di lunedì prossimo, 17
ottobre, davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del
Lazio, rappresentato dagli avvocati Pino Ruta, Margherita Zezza
e Massimo Romano. "Il movimento - spiega 'Coscienza Civica' in
una nota - chiede, dunque, l'annullamento del Dpr che ha indetto
il referendum, ritenuto illegittimo e fuorviante, in quanto
menziona soltanto alcune delle modifiche apportate alla Carta,
peraltro senza indicare gli articoli della Costituzione
modificati, e dunque traendo in inganno gli elettori".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA