La Gam di Torino inaugura una nuova
esposizione permanente delle sue collezioni con un allestimento
innovativo. Viene infatti abbandonato l'ordinamento tematico per
offrire al pubblico un percorso che ricompone la storia del
primo Museo Civico d'Arte Moderna d'Italia, raccontando la
storia dell'arte moderna attraverso le proprie raccolte, le
acquisizioni e le politiche culturali promosse dai suoi
direttori. Tra questi Pio Agodino, il primo alla guida del
museo, Emanuele d'Azeglio, Vittorio Avondo, Enrico Thovez,
Lorenzo Rovere, Vittorio Viale e Luigi Mallé.
Il riallestimento, guidato dalla direttrice della Gam Carolyn
Christov-Bakargiev, è curato per l'Ottocento da Virginia Bertone
con Fabio Cafagna e Filippo Bosco, e per il Novecento da
Riccardo Passoni con Giorgina Bertolino. Le linee di lettura
sono tre: la storia dell'arte, la storia del museo, e il
contesto storico, sociale ed economico di Torino nella cornice
degli avvenimenti nazionali e internazionali.
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