"Ho deciso di unirmi agli studenti
e ai colleghi che protestano per un ritorno immediato e sicuro
in una scuola in presenza". Questa mattina in piazza Castello,
di fronte al Palazzo della Regione Piemonte, non c'erano solo
Anita, Lisa, Emma e Maia, le quattro studentesse anti-Dad che da
una settimana studiano sotto il porticato, ma anche Stefano
Rogliatti, padre di Lisa, e docente all'ITS Bodoni Paravia di
Torino.
Con il suo portatile e la connessione personale, si è
affiancato alle studentesse della scuola media 'Calvino' e del
liceo 'Gioberti' e ha fatto lezione a distanza ai suoi allievi.
"Con questa protesta simbolica auspico di poter tornare ad
insegnare ai miei studenti in presenza e in sicurezza il 7
gennaio come promesso - spiega Rogliatti - Il Presidente Cirio
si occupi di risolvere realmente le vere problematiche che hanno
portato la scuola a pagare per tutti".
Rogliatti sottolinea come ancora oggi, anche se il Piemonte è
in zona arancione, ci sia la didattica a distanza per le scuole
medie "mentre a Torino la scuola francese e americana hanno
potuto far rientrare i proprio studenti in aula perché escluse
dall'ordinanza di Cirio".
Oggi pomeriggio Anita e Lisa, le due 12enni da cui è partita
la protesta, sono state invitate alla seduta in videoconferenza
dell'VII Commissione parlamentare sul tema 'Effetti
dell'epidemia di Covid-19 sul sistema dell'istruzione".
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