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Arte: in mostra alla Gam i numeri di Vincenzo Agnetti

Arte: in mostra alla Gam i numeri di Vincenzo Agnetti

In collaborazione con l'Archivio Storico Biennale di Venezia

TORINO, 22 febbraio 2022, 19:19

Redazione ANSA

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La mostra dedicata a Vincenzo Agnetti (Milano, 1926-1981), aperta alla Gam di Torino da oggi al 12 giugno, è il quinto appuntamento del ciclo espositivo nato dalla collaborazione tra l'Archivio Storico della Biennale di Venezia e la VideotecaGam ed è pensato per raccontare la stagione iniziale del video d'artista italiano tra anni Sessanta e Settanta.
    L'esposizione affronta, in particolare, un aspetto centrale del lavoro di Agnetti: la sostituzione tra parola e numero come azzeramento del linguaggio. Il tema emerge nelle sue opere a partire dal 1968 con la realizzazione della 'Macchina drogata', una calcolatrice che traduce i numeri digitati in sequenze di lettere che si combinano senza significato. In un suo scritto, Agnetti spiegò il suo pensiero con una frase che divenne celebre: "Una parola vale l'altra, ma tutte tendono all'ambiguità".
    Nella mostra della Gam, curata da Elena Volpato, un'opera della serie Assiomi, realizzata nel 1969, mostra sotto una sequenza di lettere rovesciate ed elevate a diversi valori numerici, un'altra sua frase di riferimento: 'Quando le parole si elevano a valori di numeri i numeri valgono le parole". Nelle sue opere le lettere e i numeri si rispecchiano all'infinito, come il bianco e il nero. E si fanno intercambiabili. Segnali di un vuoto da riempire di significato.
    Il tema della permutabilità di parole e numeri appare infine del tutto compiuto in un'opera del 1973 presente in mostra, il video 'Documentario N.2', girato da Vincenzo Agnetti nel suo studio a Milano, una sorta di lungo discorso fatto di numeri sullo sfondo di immagini di numeri, lettere, forme geometriche, numeri arabi, oggetti da lavoro.
   

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