É Casale Monferrato e la sua
lotta contro il dramma Eternit sotto i riflettori oggi a
Bruxelles. A raccontarne la battaglia e la richiesta di
giustizia della sua comunità è il film 'Un posto sicuro',
presentato per la prima volta nella capitale belga, all'Istituto
italiano di cultura.
Per il sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, così
come per Bruno Pesce dell'associazione familiari e vittime
amianto (Afeva), insieme a rappresentanti di istituzioni
europee, sindacati e associazioni, si tratta di un'occasione per
fare il punto sulla lotta contro la 'fibra killer' in Europa,
con l'obiettivo di aprire una nuova fase. L'esperienza di Casale
è di fatto apripista sul fronte della bonifica e degli incentivi
per la dismissione, inclusa la prevenzione e il trattamento dei
danni causati dall'asbesto alle persone e all'ambiente.
Un percorso lungo iniziato nel 1998 e non ancora giunto alla
fine, quello del sito di bonifica di interesse nazionale di
Casale Monferrato, che include 48 comuni. Ora gli ultimi
provvedimenti del ministero dell'ambiente a fine 2014 e la legge
di stabilità del 2015, che hanno assegnato al programma oltre 68
milioni di euro, dovrebbe garantire l'eliminazione di tutto
l'amianto presente. Liberare i cittadini da questo killer per
molti altri comuni, invece, rimane ancora una questione
aperta.
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