Quarantacinque. Come i minuti di
un tempo di una partita. Come gli anni trascorsi dal giorno in
cui il Cagliari si è cucito addosso il primo e unico scudetto
della sua storia. Il 45/o compleanno del tricolore del Cagliari
cade, domani, di domenica. Ed era domenica anche quel 12 aprile
1970: quel giorno la vittoria all'Amsicora con il Bari e la
contemporanea sconfitta della Juventus con la Lazio, regalarono
la matematica certezza che fece esplodere la Sardegna.
Domani i "nordisti" ormai sardi d'adozione dovrebbero esserci
tutti: dai lombardo-veneti Giuseppe Tomasini, Mario Brugnera,
Cesare Poli, Adriano Reginato al friulano Ricciotti Greatti. I
protagonisti di quella stagione poi stregati dalla Sardegna per
il resto della loro vita (vivono tutti a Cagliari) festeggeranno
a pranzo a Costa Rei insieme ad altri ex rossoblù e a decine di
tifosi arrivati da tutta l'isola.
Il bomber Gigi Riva? I compagni lo sanno, lo conoscono da una
vita. È uno schivo, di solito evita queste ricorrenze. Ma c'è un
posto apparecchiato anche per lui: magari vuol fare
un'eccezione. Una super squadra, quella allenata allora da
Manlio Scopigno, costruita pezzo dopo pezzo dopo la storica
scalata alla A di qualche anno prima. Ma con un leader e un
cannoniere indiscusso: Rombo di Tuono. Mezza squadra quell'anno
finì ai mondiali messicani, finiti al secondo posto dietro il
Brasile di Pelè: Albertosi, Cera, Niccolai, Domenghini, Gori e
lo stesso Riva.
I "continentali", i non residenti nell'isola, domani a pranzo
non ci saranno. Ma hanno garantito la loro presenza per
l'inaugurazione del viale dei campioni. "Dopo 45 anni dalla
vittoria dello scudetto finalmente la città di Cagliari
dedicherà un Viale alla squadra che vinse il tricolore. Ci sono
voluti oltre tre anni - dichiara Ferdinando Secchi il
consigliere comunale presentatore della mozione approvata
all'unanimità dal Consiglio comunale - per arrivare a intitolare
una strada a quel gruppo di campioni che seppe spezzare
l'egemonia dei potentati economici e calcistici del nord Italia.
A partire dalla rotonda dell'Amsicora che è già intitolata a
Manlio Scopigno, si entrerà nel Viale Campioni d'Italia 69/70 il
pezzo stradale di 625 metri che ricorderà nei tempi gli eroi
dello scudetto partendo dallo stadio dove venne vinto il
campionato per arrivare sino alla via Tramontana".
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