"Compatti si vince, l'obiettivo è arrivare al 2022". Leoluca Orlando si rivede già per la quinta volta sindaco di Palermo. Alle amministrative mancano 18 mesi, ma il count down è già cominciato. La campagna elettorale pure. Orlando, ieri, a Terrasini (Pa) ha riunito i "suoi". C'erano i consiglieri comunali del Mov139, gli assessori della giunta, i presidenti delle aziende partecipate dal Comune. Una full immersion durata da mattina a sera per tracciare un bilancio e la linea da seguire fino alla scadenza del mandato, correggere il tiro e capire cosa non ha funzionato. A pesare c'è il flop sulle Ztl, sospese dal Tar fino a novembre. Ma di dimissioni dell'assessore alla mobilità Giusto Catania non s' è parlato.
Resta perché: "chi colpisce un assessore, colpisce il sindaco". Chi c'era racconta di un clima costruttivo, pur non mancando qualche momento di frizione, è emersa la necessità di maggiore partecipazione:gruppo consiliare e giunta d'ora in poi dovranno lavorare in tandem, perché per il professore "c'è bisogno di un altro mandato" per completare il percorso avviato in città e per vincere le elezioni "c'è bisogno di una squadra compatta". Alcune delle priorità al centro dell'agenda fino alla scadenza del mandato sono la creazione di uno sportello centralizzato "Favorita", l'approvazione delle delibere ferme in consiglio sulle consulte da istituire, finanziamenti del centro storico e attività sociali. Tra i presenti anche il consigliere Maurizio Lombardo, eletto in Idv (il partito con cui Orlando ha vinto le elezioni nel 2012) e poi transitato in Sicilia Democratica, che ieri ha ufficializzato il suo ritorno a casa con il passaggio nel Mov139, che d'ora in poi potrà contare su 20 consiglieri.
Gli orlandiani torneranno a discutere a fine mese.
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