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Conversazione con Max Ferrigno nel liberty di Villa Igiea

Conversazione con Max Ferrigno nel liberty di Villa Igiea

Domani 20 luglio incontro promosso dalla Fondazione Federico II

PALERMO, 19 luglio 2023, 11:01

Redazione ANSA

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Una conversazione con Max Ferrigno sulla vita e la carriera dell'artista, piemontese d'origine ma palermitano d'adozione. Un'occasione, prima di tutto, per approfondire l'arte di Ferrigno. Il talk, voluto e organizzato dalla Fondazione Federico II, è in programma domani 20 luglio alle 17.30. Il luogo non è affatto casuale: la storica sala del Basile di Villa Igiea, oggi Rocco Forte Hotel.
    "Lavoro da otto anni in una palazzina del Basile e dipingo quotidianamente sotto una volta del Gregorietti - rivela l'artista -, quindi mi trovo perfettamente a mio agio in questo luogo che mi regala grandi emozioni". E non c'è da stupirsi se esiste un fil rouge tra due mondi artistici lontani apparentemente distanti anche stilisticamente come l'arte di Ferrigno e l'Art Nouveau. Il talk vedrà protagonisti, oltre all'artista, il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso e Laura Francesca di Trapani, storica dell'arte, autrice di Max Ferrigno, Mise-en-scène di un artista dispettoso (Serradifalco Editore), un libro che racconta l'artista.
    "Spesso - puntualizza Ferrigno -, si accosta il mio lavoro alla corrente NewPop ma credo che questo possa essere credibile solo per la prima parte del mio percorso, quando l'analisi della New Mythology era fondamentale nella mia ricerca. Ho scelto di vivere e creare a Palermo. Anzi, per essere più preciso, ho scelto di vivere nella Palermo di inizio secolo scorso".
    "La scelta di narrare l'arte del passato e di non tralasciare la narrazione dell'arte contemporanea - afferma il Presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno - è uno degli obiettivi della Fondazione Federico II".
    "Si parla frequentemente dell'aridità della società attuale - dice Patrizia Monterosso -, invece l'arte contemporanea produce i suoi linguaggi, continua a sperimentare, crea contenuti e lancia messaggi. E' proprio il caso di Max Ferrigno, un artista in continua evoluzione per il quale le etichette rischiano di fuorviare".
   

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