"Maria Concetta Cacciola è tornata a
Rosarno consapevole di ciò che le sarebbe successo: ad un'amica
disse: "mi fanno ritornare e mi fanno ritrattare, poi mi
ammazzano. Ma devo tornare per i miei figli"". E' quanto ha
raccontato alla Commissione parlamentare Antimafia il magistrato
Giovanni Musarò, per alcuni anni in servizio alla Dda di Reggio
Calabria. La donna, imparentata ad una famiglia malavitosa, fu
costretta dai familiari a suicidarsi per aver fatto alcune
rivelazioni ai magistrati.
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