E' stata condannata a 3 anni e 4
mesi Bleona Tafallari, la ventenne nata in Kosovo ma domiciliata
a Milano, ribattezzata la "leonessa dell'Isis" arrestata lo
scorso 17 novembre nel capoluogo lombardo per terrorismo
internazionale. Lo ha deciso, al termine del processo in
abbreviato, il gup milanese Livio Cristofano che ha
riqualificato l'accusa originaria di terrorismo in istigazione a
commettere reato.
Per lei, arrestata lo scorso novembre, il pm Leonardo Lesti
aveva chiesto cinque anni di carcere. Secondo la Procura la
giovane donna, che oggi era presente in aula, avrebbe
abbracciato il radicalismo di matrice jihadista e fatto attività
di arruolamento e proselitismo, anche tra minorenni, senza
nascondere l'ambizione di andare a combattere nelle zone di
guerra contro il "nemico occidentale". Sarebbe stata una devota
sostenitrice da almeno tre anni dell'Isis e avrebbe fatto parte,
assieme al marito (che stava in Germania e sarebbe imparentato
con l'attentatore di Vienna Kujtim Fejzul), di una sua costola,
ossia il gruppo chiamato i 'Leoni dei Balcani'.
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