"La voce femminile non è quella di
Manuela Bianchi". Lo sostiene il consulente Davide Barzan che
con l'avvocata Nunzia Barzan difende la nuora di Pierina
Paganelli, la donna assassinata il 3 ottobre del 2023 nel garage
di via del Ciclamino. Il riferimento è a quanto evidenziato da
Marco Perino, specialista in perizie foniche forensi del
Tribunale di Biella, incaricato lo scorso ad ottobre, dalla
squadra mobile di Rimini su delega della Procura. di analizzare
l'audio della telecamera posta in un box auto a 63 metri dal
vano scale dove è stata uccisa Pierina.
La notte del 3 ottobre 2023 la telecamera registrò le urla
della vittima e anche, secondo il perito la voce del killer
assimilabile con un'alta probabilità a quella di Louis Dassilva,
attualmente indagato e una voce di donna che, per il consulente
tecnico della Procura potrebbe essere quella della nuora Manuela
Bianchi. Ma se per lo studio Barzan dalla consulenza tecnica
svolta, la voce dell'autore del delitto risulterebbe compatibile
con quella di Dassilva, sia in riferimento alle frasi
pronunciate durante l'aggressione, comprese quelle udibili nel
momento in cui venivano inflitte le coltellate, sia in relazione
al timbro e alle caratteristiche vocali generali, per quanto
riguarda la voce femminile rilevata nelle registrazioni, si
evidenzia che, a causa della sovrapposizione di rumori e
distorsioni ambientali, risulta estremamente difficile una
distinzione chiara.
"A nostro parere - scrive il consulente Davide Barzan - tale
voce potrebbe comunque appartenere alla signora Pierina, pur
risultando alterata dal contesto sonoro e purtroppo dalle
coltellate inflitte. È stata invece esclusa la compatibilità con
la voce del signor Loris Bianchi". "Si ribadisce infine che,
all'orario indicato dalla perizia, Manuela Bianchi stava
utilizzando il proprio telefono cellulare per effettuare
ricerche online relative a borse di lusso e, poco dopo, inviava
un messaggio WhatsApp a Dassilva".
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