Una grande mostra, ospitata alla
Galleria d'Arte Moderna di Roma, a cinquant'anni dalla scomparsa
del pittore e scrittore antifascista Carlo Levi racconta
l'amicizia con Piero Martina e l'arte del collezionismo. Dall'11
aprile al 14 settembre più di sessanta opere dei due artisti,
messe in costante dialogo e provenienti per la maggior parte
dalla Fondazione Carlo Levi di Roma e dall'Archivio Piero
Martina di Torino, insieme ai prestiti di importanti istituzioni
culturali italiane e di collezioni pubbliche e private, offrono
un'ampia panoramica della produzione pittorica dei due artisti,
legati per oltre tre decenni da lunga e solida amicizia. Il
percorso espositivo pone a raffronto i dipinti di Levi e Martina
realizzati dagli anni Venti-Trenta fino ai Sessanta
concentrandosi sul decennio del dopoguerra, una stagione vivace
e intensa d'impegno sociale e ricerca espressiva che i due amici
hanno condiviso sullo sfondo di un lungo soggiorno romano.
All'interno della mostra, una sezione è interamente dedicata a
diciannove dipinti di Carlo Levi per la prima volta esposti al
pubblico che rappresentano il corpus della Collezione Angelina
De Lipsis Spallone. La raccolta nasce dall'amicizia tra Angelina
De Lipsis, medico e collezionista d'arte scomparsa nel 2020,
appassionata sostenitrice della pittura di Levi, e Linuccia
Saba, figlia di Umberto e compagna di Carlo Levi negli anni
romani. Inoltre, grazie ad un prestito dalla Biblioteca
nazionale centrale, saranno esposti due dipinti di Carlo Levi
'Autoritratto con fornello' e il ritratto di Eugenio Montale,
ospitati presso la sala dedicata all'artista nel museo Spazi 900
della Biblioteca.
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