"Madame Papier è una famosa e
anziana scenografa, innamorata della carta, materia con cui lei
lavora, che alla soglia degli 80 anni decide di andare a
recuperare i pezzettini di carta 'segnavita' che aveva
disseminato nei luoghi della sua esistenza", comincia così il
viaggio di Madame Papier (Albatros, 160 pp, 13,90 euro) il libro
di Claudia Di Domenico, presentato all'Aquila a Palazzo
Fibbioni.
Nata come sceneggiatura di un film, la storia di questa donna
è poi diventata un libro. Il viaggio a ritroso di Madame Papier
coinvolge un giovane ed improvvisato autista, il quale ha modo
di emozionarsi dei successi, aspettative, delusioni, dolori e
amori della protagonista. La storia, che sembra raccontare il
percorso di tutti gli esseri umani, è un viaggio a ritroso nei
luoghi dell'anima e del cuore, guidato da pezzetti di carta
disseminati ovunque, negli angoli più reconditi del suo vissuto,
e mai scalfiti dal tempo.
"La forma originaria della sceneggiatura crea un rapporto
stilistico molto intimo tra lettore e personaggi della storia. È
come se sia il lettore stesso a creare il suo romanzo", dice la
scrittrice. Il recupero della memoria, simboleggiato dalla
carta, è lo scopo del viaggio. "Madame Papier è la parte
migliore di noi, dove si nascondo ricordi e riflessioni. È la
parte che tutti noi dovremmo recuperare", conclude la Di
Domenico. Il libro è stato presentato da Carla Gullì: l'attore
Simone Montedoro ha omaggiato l'opera con l'interpretazione di
alcuni brani.
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