Atmosfere Art Decò a Venezia fanno da
sfondo alla sfilata di Giada Curti che si é svolta in serata in
un grande albergo romano, intitolata La Divina Marchesa.
E' ispirata infatti alla Marchesa Luisa Casati la nuova
collezione della stilista scoperta da Altaroma. Una donna
iconica che ha vissuto la propria esistenza con il desiderio di
divenire lei stessa un'opera d'arte, per mezzo del suo stile di
vita e del suo aspetto. Musa di Boldini, amante di D'Annunzio,
che la definì Coré, regina degli inferi, la marchesa Casati
rappresentò un dedalo di eccentricità, occulto e magia in una
spirale virtuosa. Per questo la sua figura sottile e dall'
aspetto androgino, esaltava le creazioni concepite per lei da
Paul Poiret, Ertè e Mariano Fortuny.In pedana, 21 creazioni,
abiti fluidi, talvolta velati e impalpabili, trasparenti quel
poco da creare scandalo nel pizzo rebrode' e nelle vestaglie
satin. I colori vanno dal viola all'azzurro, dal talco al nero.
Drammaticità negli strozzini di seta che circondano il collo.
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