"Abbiamo appena avviato un accordo
con Commissione Europea, Nasa e Giappone per mettere a massa
comune dati delle nostre missioni sui gas serra" e "comparare
l'evoluzione sull'atmosfera per le tematiche legate al
Covid-19". A raccontarlo è Simonetta Cheli, Capo Strategia,
Programmi e Coordinamento nella Direzione dei Programmi di
Osservazione della Terra dell'Agenzia Spaziale Europea,
intervenendo oggi nella maratona streaming "Cosa ci dice la
terra", organizzata da National Geographic per celebrare il 50/o
anniversario dell'Earth Day (Giornata della Terra).
"Lo Spazio - racconta Cheli nell'incontro con il biotecnologo
e scrittore Stefano Bertacchi, moderato dalla filosofa Maura
Gancitano - di per sé è cooperazione. I satelliti non si
costruiscono mai da soli. L'ambiente è cooperazione. I dati
devono essere messi in comune, dallo scioglimento dei ghiacci in
Antartide agli incendi in Australia. La collaborazione
internazionale deve essere non solo politica ma anche
scientifica. Lo Spazio, il clima, il tema dell'acqua, vanno
tutti ben al di là di un confine".
Insieme a "Commissione Europea, Nasa e Giappone", prosegue
Cheli, l'Esa sta collaborando anche sul tema dell'"impatto delle
attività economiche e della loro ripartita, dalle industrie alla
navi a Venezia. Saranno informazioni importanti per monitorare
il Covid a livello internazionale e aiutare nella ripartita
generale".
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