"A pochi giorni dalla
costituzione della nuova Camera di commercio di
Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, avvenuta il 3 novembre scorso
per effetto dell'accorpamento dei tre enti, il neo presidente
Pietro Falbo ha dato corso al suo mandato nel segno
dell'immediata operatività e, soprattutto, imprimendo il senso
dell'unitarietà, della collaborazione e della pari dignità dei
territori rappresentati.
Criteri questi che hanno costituito le sue linee programmatiche,
attorno alle quali si sono ritrovate le rappresentanze di
categoria del Consiglio che, in modo condiviso, lo hanno voluto
ed eletto alla guida del nuovo ente". Lo riferisce un comunicato
della Camera di commercio unificata di Catanzaro-Crotone-Vibo
Valentia.
"E così, a pochi giorni dall'evento e dal contestuale
insediamento del Consiglio nella sede di Catanzaro - si aggiunge
nella nota - il presidente Falbo ha avviato i contatti con le
altre sedi territoriali visitando, questa mattina quella di Vibo
Valentia, dove, affiancato dal segretario generale Bruno
Calvetta e dai neo consiglieri Giovanni Ferrarelli, Antonino
Cugliari, Salvatore Nusdeo e Rosalinda Romano, questi ultimi tre
espressione del vibonese, ha incontrato il personale camerale
per un saluto e per attivare lavoro comune basato su conoscenza,
dialogo e sinergia. Un incontro cordiale che il presidente
Falbo, dopo l'intervento di benvenuto del segretario generale
Calvetta, ha aperto con parole di grande riguardo per il
personale camerale".
"Vi ringrazio - ha detto Falbo - per il lavoro che state
svolgendo e che avete svolto con grande impegno e serietà. La
nostra priorità sarà tutelare l'organico attualmente in
servizio. Il presidio di Vibo Valentia rimarrà, così come
rimarranno i servizi alle imprese. Esprimo inoltre gratitudine e
i sensi della mia stima al Commissario Sebastiano Caffo che ha
fin qui guidato l'ente vibonese con lungimiranza e concretezza,
facendone un riferimento istituzionale autorevole e affidabile.
Ringrazio, inoltre, per il suo lavoro di altissimo livello
professionale il segretario generale Bruno Calvetta, che,
continuando nel nuovo ente la funzione prima singolarmente
svolta a servizio delle tre Camere di commercio, è un
rassicurante punto di riferimento anche per quello che dovrà
essere il nostro prossimo avvenire e il nostro futuro. Non a
caso parlo di 'nostro avvenire e di nostro futuro'. Siamo ora
tutti insieme in un ente più grande, che richiede una visione
più ampia ma obiettivi comuni. Il passaggio più difficile di
questi accorpamenti, è saper stare insieme, superare
l'individualismo, pensarsi e integrarsi come parte di un'unica
entità. Chi mi conosce sa che, per attitudine personale, cerco
sempre la condivisione la concertazione. Sarà questo il metodo
che seguirò nel favorire il contributo di tutti per fare dei
nostri territori un unico grande territorio, in cui si
identifica non solo concettualmente, ma soprattutto
operativamente, la nuova Camera di commercio di
Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. Dobbiamo trasmettere
all'esterno che questo può e deve essere un modello vincente. I
presupposti ci sono tutti e il mio primo passaggio qui con voi,
oggi, in questa città ricca di storia e di cultura e in questa
sede straordinariamente bella e ricca di opere d'arte vuol
essere testimonianza di impegno, di vicinanza e di condivisione
certo di intenti e di azioni sinergiche per invertire quella
tendenza che ancora vede le nostre province ultime nelle
classifiche nazionali per sviluppo e qualità della vita.
Dobbiamo segnare un cambio di passo, magari cominciando proprio
dalla Camera di commercio riunita, che all'esterno può
dimostrare grande maturità, perché di questo si tratta, nel fare
squadra in questo che sarà il nostro progetto per lo sviluppo
delle imprese e la competitività del territorio".
I consiglieri camerali del vibonese, Cugliari, Nusdeo, e Romano,
nei loro interventi successivi, hanno condiviso la linea de
presidente, sottolineando il loro "massimo impegno a
rappresentare le istanze del territorio in modo coerente e
armonico al nuovo contesto unitario.
Il segretario generale Calvetta, dal canto suo, ha sottolineato
"la rilevanza delle linee d'intenti rappresentate dal presidente
Falbo, indirizzate all'omogenizzazione dei territori, a garanzia
di una loro crescita coerente, sinergica ed unitaria".
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