Le province del Friuli Venezia
Giulia hanno livelli di benessere relativo più alti sia rispetto
all'Italia, sia al complesso dei territori del Nord-est. Lo
rileva l'Istat nel Report BesT, che offre un'analisi integrata
degli indicatori di Benessere equo e sostenibile dei territori.
Classificando le province italiane in 5 classi di benessere
relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) sul
complesso degli indicatori Bes disponibili per l'ultimo anno di
riferimento (2020-2022), il 35,8% delle misure colloca le
province del Friuli Venezia Giulia nella classe di benessere più
elevata; nel complesso il 60% delle misure le assegna alle
classi medio-alta e alta (la media delle province del Nord-est è
rispettivamente 29,3% e 56,1%). Inoltre i segnali di svantaggio
sono meno frequenti. Poco meno del 20% delle misure si concentra
nelle due classi di benessere relativo più basse tra le cinque
considerate (la media delle province del Nord-est è 25,2%).
Confrontando i domini, i risultati migliori si registrano nel
dominio Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, dove nessuna
provincia del Fvg si trova nelle due classi di coda: il 54,2%
delle misure provinciali è nella classe di benessere relativo
alta e il 41,7% in quella medio-alta. Anche nel dominio
Sicurezza le province del Fvg mostrano livelli di benessere
alti: la metà degli indicatori provinciali ricade nella classe
di testa, nessun indicatore si colloca in quella bassa e solo il
12,5% è nella medio-bassa. Un risultato simile si osserva per
Istruzione e formazione, con nessun indicatore nella classe di
coda e il 75% nelle due più elevate.
Nel dominio Politica e istituzioni il 43,8% delle misure
colloca le province del Fvg nelle due classi di coda, anche se
lo svantaggio viene mitigato da una quota analoga di indicatori
nella classe alta. Punti di debolezza emergono anche nei domini
Qualità dei servizi e Benessere economico, in cui quote elevate
di indicatori nelle classi di benessere elevate si accompagnano
a livelli non irrilevanti di indicatori nella classe più bassa
(rispettivamente pari al 21,4 e al 25,0% degli indicatori
provinciali).
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